martedì 30 dicembre 2014

Albania in UE ?

Il nostro presidente del Consiglio Matteo Renzi incontra il presidente albanese Edi Rama per una visita istituzionale auspicando l'ingresso della Albania nella UE. A questo proposito io ho seri dubbi sulla necessità di allargare ulteriormente il numero dei paesi partecipanti, almeno fino a quando non si riuscirà a trovare una soluzione alla crisi della economia che sta creando gravi disagi in particolare all'Italia. Nel momento in cui sarebbe necessario sostenere i nostri imprenditori a creare posti di lavoro in Italia il premier albanese se ne esce con una frase che, con tutto il rispetto meriterebbe un calcio nei coglioni,  :  "Non vorrei mettere in difficoltà Matteo dicendo agli imprenditori venite in Albania perchè non ci sono i sindacati - o venite in Albania perché le tasse sono al 15 per cento. Non voglio mettere in difficoltà il mio amico, dicendo di venire qui perchè i sindacati ci sono in italia ma non in Albania".
A parte il discorso sulla tassazione più favorevole di certi paesi rispetto ad altri, che andrebbe in qualche modo unificata per tutti i paesi, altrimenti la concorrenza non esiste, disparità di trattamento che esiste ancora anche all'interno dei paesi già appartenenti aell' UE, ma l'affermazione che non ci sono i sindacati è proprio una bestialità inaccettabile.
Che convenienza c'è per l'Italia sponsorizzare l'ingresso dell'Albania nella UE nella situazione attuale, col rischio di una ulteriore fuoriuscita di aziende italiane per approfittare delle condizioni più favorevoli offerte dall'Albania. 
Invece Renzi si è detto favorevole all'adesione dell'Albania all'UE.
La sua dichiarazione: "Quando qualcuno mette in discussione l'ingresso dell'Albania e di altri Paesi dei balcani nell'Ue sta sbagliando tutto - ha chiarito il premier - Perché abbiamo bisogno che quest'area non sia solo parte, ma sia il cuore dell'Ue, di fronte alle sfide che ci attendono".
Sarà meglio che il sig. Renzi ci ripensi un attimo, a meno che, come prosecuzione della demolizione dell'articolo18, ci sia in progetto anche l'abolizione dei sindacati in Italia. 


domenica 28 dicembre 2014

Indegni di scrivere su La Repubblica

Stamane vedo un servizio di due giornalisti de La Repubblica su Fabiola Gianotti, e sul CERN.
Trovo veramente stupido il titolo del servizio " Io tra dio e il Big Bang " tra virgolette, come se fosse una affermazione della signora Gianotti. Poi intercalato tra un po' di descrizione delle attività che si svolgono al Cern e un po' di banalità riguardo la scienziata  si arriva al punto incriminato con le domande:  

 "Cercate Dio? "
 "No. Non credo che la fisica potrà mai rispondere alla domanda. Scienza e religione sono discipline  separate, anche se non antitetiche. Si può essere fisici e avere fede oppure no. È meglio che Dio e la scienza mantengano la giusta distanza."

La signora Gianotta ha risposto diplomaticamente ma al posto suo avrei mandato a cagare il giornalista  per una domanda che solo un mentecatto o un plagiato da oratorio o da overdose di catechismo poteva fare.

Ma non contento il giornalista si ripete in una altra domanda già vecchia,trita e ritrita, che solo uno che vuole insistere sul discorso Dio può far finta di non conoscere la risposta 
" Ma avete chiamato il Bosone di Higgs "la particella di Dio".
 "Mai uno scienziato ha avuto l'ardire di definirla così. Lo dobbiamo all'editore del libro scritto dal premio Nobel Leon Lederman. Voleva rivestire l'opera con un velo letterario di sicuro effetto. Lederman aveva suggerito un altro titolo, La particella dannata , perché ci aveva fatto disperare, l'avevamo cercata per decenni. È senza dubbio una particella speciale, ma avvicinarla a Dio è una sciocchezza".

Pensereste che a questo punto la questione Dio dovrebbe esser messa da parte ma niente da fare siamo alla apoteosi.
"Rispetto la sua opinione. Ma un suo collega di fede anglicana che insegna nanotecnologia a Oxford, Andrew Briggs, dice che non è neppure il caso di scegliere tra Dio e scienza. Li tiene assieme e cita il salmo all'ingresso del laboratorio Cavendish dell'università di Cambridge: "Grandi sono le opere dell'Eterno, ricercate da tutti coloro che si dilettano in esse". Suona come un inno alla vostra professione. Chi non è aiutato dalla fede può esserlo da qualche grammo di follia?
 
"Non follia, ma creatività. Forse le due cose hanno confini che possono sembrare comuni quando si addentrano nello spazio del sogno. Lo scienziato deve essere capace di sognare. Ho sempre pensato che il mestiere del fisico si avvicini a quello dell'artista perché la sua intelligenza deve andare al di là della realtà che ha ogni giorno davanti agli occhi. Credo che la musica e la pittura siano le arti più prossime alla fisica ".

  Altra risposta diplomatica per non buttare fuori a calci nel culo gli intervistatori. 
Fortunatamente per loro la signora Fabiola oltre che per intelligenza si distingue anche per una garnde pazienza e cortesia.

giovedì 25 dicembre 2014

Imbecillità

Qui sotto un esempio di quanto male possa fare la religione al cervello umano, neanche la droga più pericolosa rende un essere umano in un perfetto idiota. Il peggio è che si tratta di una intera nazione in mano ad un branco di decelebrati con un codazzo di idioti che fanno caroselli di auto per festeggiare una pena di morte per apostasia. Qui si tratta di mussulmani ma non è necessario andare molto indietro nel tempo per vedere cose del genere per offese alla religione cristiana.

http://www.repubblica.it/esteri/2014/12/25/news/mauritania_giovane_condannato_a_morte_per_aver_criticato_maometto_su_internet-103686417/

propaganda ingannevole

http://www.repubblica.it/esteri/2014/12/24/news/papa-103670952/

Quando non si sa più cosa dire inevitabilmente escono delle stronzate senza senso, come quella che ha detto il papa in occasione del natale, ma non è nè la prima nè l'unica. Lo scopo è propagandare l'aspetto bonario di una religione tanto inutile qunto ipocrita. Chi ragiona con la propria testa dovrebbe sentirsi preso in giro.