Il nostro presidente del Consiglio Matteo Renzi incontra il presidente albanese Edi Rama per una visita istituzionale auspicando l'ingresso della Albania nella UE. A questo proposito io ho seri dubbi sulla necessità di allargare ulteriormente il numero dei paesi partecipanti, almeno fino a quando non si riuscirà a trovare una soluzione alla crisi della economia che sta creando gravi disagi in particolare all'Italia. Nel momento in cui sarebbe necessario sostenere i nostri imprenditori a creare posti di lavoro in Italia il premier albanese se ne esce con una frase che, con tutto il rispetto meriterebbe un calcio nei coglioni, : "Non vorrei mettere in difficoltà Matteo dicendo agli imprenditori venite in Albania perchè non ci sono i sindacati
- o venite in Albania perché le tasse sono al 15 per cento. Non voglio
mettere in difficoltà il mio amico, dicendo di venire qui perchè i
sindacati ci sono in italia ma non in Albania".
A parte il discorso sulla tassazione più favorevole di certi paesi rispetto ad altri, che andrebbe in qualche modo unificata per tutti i paesi, altrimenti la concorrenza non esiste, disparità di trattamento che esiste ancora anche all'interno dei paesi già appartenenti aell' UE, ma l'affermazione che non ci sono i sindacati è proprio una bestialità inaccettabile.
Che convenienza c'è per l'Italia sponsorizzare l'ingresso dell'Albania nella UE nella situazione attuale, col rischio di una ulteriore fuoriuscita di aziende italiane per approfittare delle condizioni più favorevoli offerte dall'Albania.
Invece Renzi si è detto favorevole all'adesione dell'Albania all'UE.
La sua dichiarazione: "Quando qualcuno mette in discussione l'ingresso dell'Albania e di altri Paesi dei balcani nell'Ue sta sbagliando tutto - ha chiarito il premier - Perché abbiamo bisogno che quest'area non sia solo parte, ma sia il cuore dell'Ue, di fronte alle sfide che ci attendono".
Sarà meglio che il sig. Renzi ci ripensi un attimo, a meno che, come prosecuzione della demolizione dell'articolo18, ci sia in progetto anche l'abolizione dei sindacati in Italia.
A parte il discorso sulla tassazione più favorevole di certi paesi rispetto ad altri, che andrebbe in qualche modo unificata per tutti i paesi, altrimenti la concorrenza non esiste, disparità di trattamento che esiste ancora anche all'interno dei paesi già appartenenti aell' UE, ma l'affermazione che non ci sono i sindacati è proprio una bestialità inaccettabile.
Che convenienza c'è per l'Italia sponsorizzare l'ingresso dell'Albania nella UE nella situazione attuale, col rischio di una ulteriore fuoriuscita di aziende italiane per approfittare delle condizioni più favorevoli offerte dall'Albania.
Invece Renzi si è detto favorevole all'adesione dell'Albania all'UE.
La sua dichiarazione: "Quando qualcuno mette in discussione l'ingresso dell'Albania e di altri Paesi dei balcani nell'Ue sta sbagliando tutto - ha chiarito il premier - Perché abbiamo bisogno che quest'area non sia solo parte, ma sia il cuore dell'Ue, di fronte alle sfide che ci attendono".
Sarà meglio che il sig. Renzi ci ripensi un attimo, a meno che, come prosecuzione della demolizione dell'articolo18, ci sia in progetto anche l'abolizione dei sindacati in Italia.