Continua ancora, dopo le ultime elezioni regionali, il tragico errore di molti italiani di dare fiducia alla banda di politici attualmente al governo. La banda essenzialmente è formara da due gruppi, uno che difende il potere di quel narciso, vanaglorioso, evasore fiscale e corruttore che si chiama Berlusconi.
I componenti di questa banda si distinguono per il servilismo che dimostrano verso il capo banda, servilismo indispensabile per sopravvivere e per far sopravvivere chi li ha messi in quella posizione.
A questa gente non interessano i problemi degli italiani ma solo quelli del capo riconosciuto che ha bisogno, per scansare i processi, dei consigli e dei voti dei suoi servi, tra i quali si distinguono Capezzone, Bondi, Quagliarella, tanto per citarne alcuni.
L'altro gruppo di rincoglioniti è quello che venera durante le cerimonie celtiche quel dio del Po di nome Bossi, il re padano, che vuole fare la secessione della padania, questo furbastro che ha sfruttato il sentimento antimeridionale degli italiani del nord, ora sfrutta il razzismo contro gli extracomunitari, che lavorano però come schiavi in molte aziende, per essere cacciati appena vogliono qualche garanzia.
mercoledì 31 marzo 2010
martedì 23 marzo 2010
domenica 21 marzo 2010
Un ex radicale un nuovo tappetino
Ormai da tempo non scrivo niente, non avevo nè voglia nè occasione, sbagliato, non ne avevo voglia e basta. Oggi però, dopo aver letto le dichiarazioni di Capezzone, dopo la manifestazione del popolo della libertà, mi sorge una rabbia per la stupidità e per l'ipocrisia che questo tizio dimostra che mi obbligano a dirne peste e corna, non ne posso fare a meno.
Non è tanto per quello che dice, ormai lo sappiamo che è diventato il megafono di quel venditore di tappeti di nome Berlusconi, ma per il modo. Mi domando come abbia fatto un radicale a diventare un cagnolino del potere, sottomesso al punto che se Berlusconi gli lanciasse un bastone correrebbe a farne il riporto come un buon setter, e mi scuso con i setter per il paragone, il setter è molto ma molto più dignitoso di questo scarto del genere umano.
Non è tanto per quello che dice, ormai lo sappiamo che è diventato il megafono di quel venditore di tappeti di nome Berlusconi, ma per il modo. Mi domando come abbia fatto un radicale a diventare un cagnolino del potere, sottomesso al punto che se Berlusconi gli lanciasse un bastone correrebbe a farne il riporto come un buon setter, e mi scuso con i setter per il paragone, il setter è molto ma molto più dignitoso di questo scarto del genere umano.
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