Continua ancora, dopo le ultime elezioni regionali, il tragico errore di molti italiani di dare fiducia alla banda di politici attualmente al governo. La banda essenzialmente è formara da due gruppi, uno che difende il potere di quel narciso, vanaglorioso, evasore fiscale e corruttore che si chiama Berlusconi.
I componenti di questa banda si distinguono per il servilismo che dimostrano verso il capo banda, servilismo indispensabile per sopravvivere e per far sopravvivere chi li ha messi in quella posizione.
A questa gente non interessano i problemi degli italiani ma solo quelli del capo riconosciuto che ha bisogno, per scansare i processi, dei consigli e dei voti dei suoi servi, tra i quali si distinguono Capezzone, Bondi, Quagliarella, tanto per citarne alcuni.
L'altro gruppo di rincoglioniti è quello che venera durante le cerimonie celtiche quel dio del Po di nome Bossi, il re padano, che vuole fare la secessione della padania, questo furbastro che ha sfruttato il sentimento antimeridionale degli italiani del nord, ora sfrutta il razzismo contro gli extracomunitari, che lavorano però come schiavi in molte aziende, per essere cacciati appena vogliono qualche garanzia.
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