Ormai da tempo non scrivo niente, non avevo nè voglia nè occasione, sbagliato, non ne avevo voglia e basta. Oggi però, dopo aver letto le dichiarazioni di Capezzone, dopo la manifestazione del popolo della libertà, mi sorge una rabbia per la stupidità e per l'ipocrisia che questo tizio dimostra che mi obbligano a dirne peste e corna, non ne posso fare a meno.
Non è tanto per quello che dice, ormai lo sappiamo che è diventato il megafono di quel venditore di tappeti di nome Berlusconi, ma per il modo. Mi domando come abbia fatto un radicale a diventare un cagnolino del potere, sottomesso al punto che se Berlusconi gli lanciasse un bastone correrebbe a farne il riporto come un buon setter, e mi scuso con i setter per il paragone, il setter è molto ma molto più dignitoso di questo scarto del genere umano.
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